Sistemazione del pendio in frana in Loc. Tortole Strada di Gattaia nel Comune di Vicchio, con tecniche di ingegneria naturalistica.

I fenomeni di dissesto idrogeologico sono aumentati a dismisura negli ultimi anni. La fragilità del terreno italiano, che ha perso nel tempo il vigile controllo della popolazione contadina, è una delle grandi emergenze del nostro tempo che ancora non ha trovato risposte adeguate come prevenzione. Pertanto le improvvise e abbondanti piogge che si abbattono sul territorio così intense, provocano smottamenti, che spesso provocano frane che minacciano infrastrutture ed abitazioni in aree residuali. In questo caso, un ente religioso, proprietario di terreni boschivi, si è ritrovato una frana di scivolamento traslazionale dopo le precipitazioni avvenute il 14 e 15 marzo 2025 nel Comune di Vicchio.  Nei giorni successivi all’evento l’amministrazione comunale ha proceduto alla ripulitura della strada abbancando il materiale che la occupava direttamente sul pianoro. L’intervento di sistemazione con tecniche di bioingegneria, è consistito nella riprofilatura e gradonamento della porzione intermedia e basale del versante , nella realizzazione di opere di riduzione dei fenomeni erosivi prodotti dalle acque di ruscellamento sul letto di frana ed infine nella realizzazione di un canale di guardia di raccolta delle acque provenienti da monte realizzato in legname di castagno, tramite il quale le acque superficiali saranno poi scaricate nel T. Muccione. L’intervento è possibile perché il nostro escavatore ad appoggi articolati, è stato agevole nelle opere di movimento terra, sia nella risagomatura del terreno franato, che nelle attività di scavo per le canalette, i gradonamenti e le opere propedeutiche alle palificati, risalendo il versante con le quattro ruote motrici. Le operazioni di ingegneria naturalistica, portate avanti dalle maestranze della nostra cooperativa, che hanno realizzato due palizzate “morte” trasversali al pendio con lo scopo di annullare i fenomeni erosivi, favorire la raccolta delle acque di ruscellamento e accelerare il processo di ripresa della crescita della coltre vegetazionale, realizzare un fosso di guardia con briglie in legname di castagno, alcuni metri a valle del limite tra il letto di frana e l’accumulo di frana per tenere il terreno di accumulo riprofilato il più asciutto ed addensato. Il sistema idraulico è stato poi convogliato con un sistema di tubatura, nel torrente sottostante.

Operazioni di rimozione e trinciatura del legname fluitato e di vegetazione erbacea ed arbustiva sotto le pile di ponti che attraversano fiumi.

Il dissesto idrogeologico è senza dubbio uno dei principali problemi del nostro tempo. In particolare la cura della vegetazione, sia essa arborea, che arbustiva o erbacea, è insufficiente nonostante gli sforzi dei consorzi di bonifica e degli enti pubblici. Molta parte della proprietà privata non ha, ad oggi, piani di manutenzione programmata ed essendo la maggior parte del territorio dell’Italia, rende ancora più difficile questa improba lotta al dissesto. Durante le forti acquazzoni, spesso quasi di carattere tropicale, molte alberature, già fragili per loro natura, finiscono nei letti dei corsi d’acqua andandosi a incastrare nelle pile dei ponti che li attraversano, provocando spesso le esondazioni che vanno a invadere strade, abitazioni, aziende spazi pubblici. In questo caso, un ente che è competente nella manutenzione dei ponti che attraversano importanti corsi d’acqua, ha incaricato la nostra cooperativa di rimuovere questo materiale (denominato “fluitato”) accumulatosi fra le pile dell’infrastruttura per portarlo fuori dal letto del fiume e qui occuparsi della sua valorizzazione ai fini energetici. L’intervento è possibile perché il nostro escavatore ad appoggi articolati, conosciuto come Ragno, oltre ad avere le ruote di gomma e quindi facilmente utilizzabile nel corso d’acqua è altresì dotato di olio biodegradabile sia nel motore che nel sistema oleodinamico. In pratica un suo sversamento non recherebbe danni all’ambiente. Per trasportare il materiale è stata utilizzata una pinza forestale dotata di una sega con barra da 1 metro oltre ad un trincia forestale per la triturazione anche della vegetazione accresciuta sulle pile dell’infrastruttura. Il legname fluitato, in parte è stato triturato e lasciato come ammendante: la parte più legnosa, in particolare i tronchi, può essere immessa nella filiera delle biomasse per finalità energetiche. Un intervento insolito ha riguardato la rimozione di canne che durante una piena si erano incastrate nelle intercapedini sulla volta del ponte. Per questa azione si è trovato una soluzione “estrosa” grazie ad un tronco che l’operatore ha usato come uno stuzzicadenti. Il materiale poi è stato definitivamente trinciato e lasciato come ammendante.

Realizzazione di staccionata in castagno in area montana

La realizzazione di manufatti perimetrali sono operazioni classiche per le imprese boschive in ambito montano. Sono opere diventate strategiche per la difesa di proprietà immobiliari dagli ungulati sempre più presenti nelle aree boscate. Proprio per questo motivo, è stato affidato alla nostra cooperativa la manutenzione straordinaria di una vecchia staccionata in pali di castagno, con la realizzazione di diversi metri di nuovo manufatto e alcuni cancelli dello stesso materiale per consentire l’accesso con i mezzi alla zona abitativa della proprietà.

Realizzazione di arredi su sentieristica e percorsi naturalistici

Nelle operazioni di percorsi forestali, siano essi sentieri o viabilità di una certa rilevanza, viene richiesta la realizzazione di manufatti a attrezzature a servizio dei fruitori di queste infrastrutture. Solitamente queste piccole opere di ingegneria naturalistica, spesso a servizio anche della sicurezza del luogo, che aggiungono un valore ambientale importante se utilizzano materiale di risulta di manutenzioni boschive o del verde pubblico o privato. In questo caso, dopo il ripristino di un sentiero del Club Alpino Italiano, si è proceduto ad abbattere alcuni pini domestici secchi in piedi, pertanto pericolosi per la salute pubblica. Il materiale di risulta è stato impiegato per creare una vera e propria area di sosta con tavoli e sedute attorno alle piante sane. Così alcune piante a fine ciclo hanno ritrovato una loro funzionalità a servizio della natura come hanno fatto nella loro vita.

Realizzazione di fasce parafuoco per antincendio boschivo

Gli incendi boschivi che affliggono, purtroppo, costantemente il patrimonio forestale nazionale, hannonella realizzazione delle fasce parafuoco uno strumento di prevenzione efficacie. Sono attività di tipo forestale, generalmente fatte da imprese iscritte all’albo delle ditte boschive che si trovano all’interno dei piani di antincendio redatti dai privati proprietari di boschi o dagli enti di gestione delle foreste. Il materiale legnoso di risulta, siccome è soggetto ad autorizzazione di taglio, può essere impiegato per una sua valorizzazione ai fini energetici o nei cicli produttivi di legname da opera o paleria. La S.A.G. Società Cooperativa Agricola ha svolto queste lavorazioni, sia manualmente con una propria squadra di tagliatori con motosega, che meccanicamente con l’escavatore dotato di pinzatronchi con testata abbattitrice che, supportato dal trattore forestale con verricello e con un altro miniescavatore con pinzatronchi si occupa anche dell’allestimento del legname tagliato. La parte di vegetazione arbustiva invece è stata decespugliata a mano da operatori con decespugliatori e con il trincia forestale applicato all’escavatore.

Opere di rinaturalizzazione di aree a coltura degradate e non coltivate da tempo

Le tecniche di intervento sul terreno non invasive e che permettono di avere risultati equivalenti a quelli con l’impiego di malte e calcestruzzi, sono alla base dell’ingegneria naturalistica. Palificate semplici e doppie fatte con pali di legname, gabbionature a rinforzo di scarpe e terre armate o rinforzate sono alcune delle tecniche che gli operatori di S.A.G. sono in grado di poter eseguire. Per questa tipologia di lavori sono state realizzate delle terre rinforzate consistenti in opere di sostegno con geogriglie montate su casseri mobili di rete elettrosaldata e aventi struttura piana, riutilizzando la terra vegetale locale come elemento di stabilizzazione del terreno dopo una rullatura meccanica. Questa tipologia di intervento, consente di avere un risultato equivalente all’utilizzo di calcestruzzo non impiegato nei lavori, come questo, di ingegneria naturalistica. Nella parte non pavimentata, è stato possibile inerbire il terreno. Non sono necessarie manutenzioni specifiche.

Operazioni di taglio boschivo

Questa tipologia di lavorazioni forestali, che solo imprese iscritte all’albo delle ditte boschive della Toscana possono eseguire, hanno due modalità di svolgimento. Il primo prevede che l’impresa boschiva sia produttore del legname, pertanto oltre all’esecuzione dei tagli ed all’allestimento del legname, si occupi anche della sua valorizzazione ai fini energetici o nei cicli produttivi di legname da opera o paleria.  Questa biomassa sarà accompagnata dalla documentazione amministrativa ai sensi della normativa europea su EUTR conosciuta come Dovuta Diligenza, che comprenderà le autorizzazioni al taglio ed i passaggi di proprietà del legname fino alla sua valorizzazione.  Invece la seconda modalità prevede l’impiego dell’impresa boschiva solo per lo svolgimento dei servizi forestali senza la gestione della biomassa post taglio. La S.A.G. Società Cooperativa Agricola svolge queste lavorazioni, sia manualmente con una propria squadra di tagliatori con motosega, che meccanicamente con l’escavatore dotato di pinzatronchi con testata abbattitrice che, supportato dal trattore forestale con verricello e con un altro miniescavatore con pinzatronchi si occupa anche dell’allestimento del legname tagliato.

Riqualificazione urbana di un percorso pedonale con opere di ingegneria naturalistica.

Le tecniche di intervento sul terreno non invasive e che permettono di avere risultati equivalenti a quelli con l’impiego di malte e calcestruzzi, sono alla base dell’ingegneria naturalistica. Palificate semplici e doppie fatte con pali di legname, gabbionature a rinforzo di scarpe e terre armate o rinforzate sono alcune delle tecniche che gli operatori di S.A.G. sono in grado di poter eseguire. Per questa tipologia di lavori sono state realizzate delle terre rinforzate consistenti in opere di sostegno con geogriglie montate su casseri mobili di rete elettrosaldata e aventi struttura piana, riutilizzando la terra vegetale locale come elemento di stabilizzazione del terreno dopo una rullatura meccanica. Questa tipologia di intervento, consente di avere un risultato equivalente all’utilizzo di calcestruzzo non impiegato nei lavori, come questo, di ingegneria naturalistica. Nella parte non pavimentata, è stato possibile inerbire il terreno. Non sono necessarie manutenzioni specifiche.

Manutenzione straordinaria di viabilità pubbliche e sentieristica in ambito forestale

La fruizione del bosco è una esigenza sociale che negli ultimi anni ha riportato una maggiore attenzione delle istituzioni nel riscoprire percorsi di valenza storica quasi millenari. Fra questi sicuramente la viabilità agrosilvopastorale, che in passato consentiva lo spostamento del gregge dalla montagna al mare a seconda del corso delle stagioni, ha avuto una maggiore attenzione proprio come veicolo di promozione anche di un certo turismo di tipo naturalistico. Importante è anche la viabilità forestale ordinaria, su strade bianche o sterrate, che invece consente di avere un passaggio continuo di mezzi civili ed agricoli per le imprese boschive. Sono tre le tipologie di intervento: il ripristino di alcuni percorsi storici della transumanza all’interno di boschi con operatori con decespugliatore, motosega e attrezzature manuali per liberare queste viabilità dalla vegetazione invasiva principalmente arbustiva. In questo caso, la biomassa di risulta essendo di modica entità è stata lasciata triturata a terra come ammendante. Può capitare di dover anche manutenere manufatti come staccionata in legno o gradini sempre di tipo naturale, per agevolare gli avventori nel percorrere la viabilità ripristinata. Il secondo percorso riguarda la creazione di strade bianche a contorno di viali parafuoco, con la stesura di pietrisco sopra la terra compattata ed infine, piccoli interventi di ripristino di viabilità interessate da movimenti franosi che necessitano di ingegneria naturalistica ed a volte anche l’impiego di malte e calcestruzzo

Operazioni di trinciature di vegetazione erbacea ed arbustiva in area boscata

Queste lavorazioni sono propedeu􏰀che a quelle di taglio boschivo, perché oltre ad avere spesso una fun- zione di prevenzione incendi, consentono ai tagliatori un accesso più facile alle aree di lavoro ed a chi si occupa dell’esbosco, una via più semplice per raggiungere l’imposto. Generalmente sono classificate nelle operazioni connesse alle aree boschive per lo più nelle manutenzioni ordinarie delle piste e strade con- nesse ai tagli boschivi. Il materiale triturato è solitamente lasciato come ammendante del terreno boschivo ma può essere trasportato al di fuori delle aree di taglio, episodi che accadono raramente. La S.A.G. svolge queste lavorazioni, sia manualmente con una propria squadra di operatori dota􏰀 di decespugliatore a disco o lame e motoseghe per gli arbus􏰀 più grossi, sia meccanicamente con escavatore dotato di trincia forestale.