TIPO DI PROGETTO:

Operazioni di rimozione e trinciatura del legname fluitato e di vegetazione erbacea ed arbustiva sotto le pile di ponti che attraversano fiumi.

CATEGORIA SOA DI RIFERIMENTO:

Opere di Ingegneria Naturalistica — Categoria SOA OG13

DESCRIZIONE IN BREVE:

Trasporto di legname fluitato e trituratura meccanizzata con escavatore ad appoggi articolati dalle pile di ponti che attraversano grandi fiumi del territorio.

Operazioni di rimozione e trinciatura del legname fluitato e di vegetazione erbacea ed arbustiva sotto le pile di ponti che attraversano fiumi.

Il dissesto idrogeologico è senza dubbio uno dei principali problemi del nostro tempo. In particolare la cura della vegetazione, sia essa arborea, che arbustiva o erbacea, è insufficiente nonostante gli sforzi dei consorzi di bonifica e degli enti pubblici. Molta parte della proprietà privata non ha, ad oggi, piani di manutenzione programmata ed essendo la maggior parte del territorio dell’Italia, rende ancora più difficile questa improba lotta al dissesto. Durante le forti acquazzoni, spesso quasi di carattere tropicale, molte alberature, già fragili per loro natura, finiscono nei letti dei corsi d’acqua andandosi a incastrare nelle pile dei ponti che li attraversano, provocando spesso le esondazioni che vanno a invadere strade, abitazioni, aziende spazi pubblici. In questo caso, un ente che è competente nella manutenzione dei ponti che attraversano importanti corsi d’acqua, ha incaricato la nostra cooperativa di rimuovere questo materiale (denominato “fluitato”) accumulatosi fra le pile dell’infrastruttura per portarlo fuori dal letto del fiume e qui occuparsi della sua valorizzazione ai fini energetici. L’intervento è possibile perché il nostro escavatore ad appoggi articolati, conosciuto come Ragno, oltre ad avere le ruote di gomma e quindi facilmente utilizzabile nel corso d’acqua è altresì dotato di olio biodegradabile sia nel motore che nel sistema oleodinamico. In pratica un suo sversamento non recherebbe danni all’ambiente. Per trasportare il materiale è stata utilizzata una pinza forestale dotata di una sega con barra da 1 metro oltre ad un trincia forestale per la triturazione anche della vegetazione accresciuta sulle pile dell’infrastruttura. Il legname fluitato, in parte è stato triturato e lasciato come ammendante: la parte più legnosa, in particolare i tronchi, può essere immessa nella filiera delle biomasse per finalità energetiche. Un intervento insolito ha riguardato la rimozione di canne che durante una piena si erano incastrate nelle intercapedini sulla volta del ponte. Per questa azione si è trovato una soluzione “estrosa” grazie ad un tronco che l’operatore ha usato come uno stuzzicadenti. Il materiale poi è stato definitivamente trinciato e lasciato come ammendante.